Matrimonio Primavera
 

Quando Giacomo e Chiara mi hanno raccontato la loro storia, dal loro primo incontro, ai piccoli gesti quotidiani che si rivolgono per dimostrarsi il loro amore, ho sentito subito una grande energia, ed ho percepito una grande sintonia tra loro, un guizzo che illuminava i loro volti. Giacomo e Chiara sono due persone vitali e molto innamorate, hanno una luce negli occhi che tradisce ogni sfumatura delle emozioni che provano e dell’amore che li lega.

La loro è una storia che nasce durante i tempi dell’Università, quando Chiara incontra Giacomo durante una vacanza studio e l’amore si sviluppa negli anni, alimentandosi con poesie d’amore e quadri d’autore di cui Chiara è appassionata. Progettando insieme il matrimonio siamo partiti proprio da lì, dai grandi classici del rinascimento che hanno fanno innamorare anche Giacomo, quando Chiara lo ha convinto a passare un’intera giornata nel Museo degli Uffizi.

“Vorrei vivere dentro un quadro, e vorrei che quel quadro fosse la Primavera del Botticelli”, questo era il sogno di Chiara ed a questo desiderio ci siamo ispirati per creare il mood di questo microwedding. La primavera di Botticelli rappresenta infatti la sintesi della loro storia d’amore…è il momento in cui sono trovati, il momento in cui Giacomo ha ceduto al fascino della bellezza fresca e genuina, ha messo la testa a posto ed ha accolto Chiara nella sua vita, e lei l'ha riempita di fiori e colori. I colori intensi e vivaci dei fiori a primavera, la forza che ogni anno la natura investe nella sua rinascita, ma anche l'armonia di forme e la leggerezza del vento che soffia dolcemente, sono state le nostre principali fonti di ispirazione per le decorazioni floreali volutamente scomposte e giocate attorno a rami e boccioli primaverili.

La tavola in legno è stata lasciata libera da tovaglie, ed i tovaglioli sono stati scelti in due tonalità pastello che si sono alternate abbinandosi ai colori delle sedie, volutamente tutte differenti tra loro.

Ad identificare ogni posto a tavola un piccolo dolce gesto di benvenuto, un biscottino decorato con un fiore edibile, a richiamo della proverbiale golosità di Chiara.

A proposito di dolcezze, Giacomo, che conosce il punto debole della sua compagna, l’ha coccolata sin dal mattino, facendole arrivare in camera una box piena dei suoi dolci preferiti, per ricordare le loro colazioni infinite al bar la domenica mattina ed il loro primo incontro davanti all’ultimo cornetto alla crema rimasto al bar.

Giacomo e Chiara amano i piccoli gesti semplici che colorano la vita e trasmettono emozioni autentiche ed è per questo che per il loro matrimonio hanno scelto di celebrare l’essenza delle piccole cose e di circondarsi solo degli amici più intimi, scegliendo una location che è una casa di campagna, dove ogni dettaglio ha una sua storia e tutto intono i giardini sono pieni di angoli fioriti.

I fiori di primavera hanno fatto la loro comparsa sin dalle partecipazioni, ma non attraverso una stampa, ma attraverso la loro presenza materica, incastonata tra le fibre della carta Amalfi, che è diventata la tela sulla quale si è mosso il pennino tra le mani di una calligrafa.

Seguendo la stessa filosofia anche gli accessori della cerimonia, dai sacchetti per il lancio del riso, al cuscino porta fedi, ai taccuini su cui gli sposi hanno scritto le loro promesse sono stati scelti per le loro fibre naturali. Su lino e cotone infatti sono stati stampati con ingredienti bio e colori organici petali di fiori e piccole foglie, simboli di delicatezza e autenticità.

Anche il look della sposa è stato ispirato al quadro, con i capelli raccolti in un’acconciatura morbida, impreziosita dalla coroncina di fiori stabilizzati che ricorda la ninfa Clori, raffigurata nelle sembianze di Flora, dea della fioritura. Per le damigelle è stato scelto un abito scivolato e dalla consistenza leggera nella tonalità più delicata della palette, per richiamare la danza soave delle tre grazie. Se dovessi usare tre parole per descrivere il progetto di questo matrimonio userei: leggerezza, autenticità e armonia. Leggeri come petali di fiori, come la grana fine della carta Amalfi, come la penna che scorre sulla carta descrivendo pensieri d’amore. Autenticità, che trapela dai sorrisi distesi di chi vive fino in fondo la gioia e l’entusiasmo legato ad un nuovo inizio. Armonia che è alla base di tutte le sinfonie, di forme, di colori, di materie, che si mescolano insieme creando un quadro pieno di dettagli e ricco di espressività.

Foto: Francesco Mantino

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